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LA STORIA DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA E LE GENEALOGIE EUROPEE IBERICHE

storia dell'integrazione europea

La storia dell’integrazione europea non può prescindere dalle dinastie iberiche che a partire dai primi decenni dell’VIII secolo divennero regali nella penisola, sede dell’antica Diocesi Hispania dell’Impero romano posta aldilà della catena montuosa dei Pirenei. Pur circondati per secoli dai mussulmani, gli antichi regna cristiani furono vincolati alle tradizionali auctoritas cristiane divenendo protagoniste dell’Europa Unita dall’epoca tardo medievale e moderna, soprattutto grazie ai legami di sangue con le principali genealogie europee. Continue reading

CON OTTONE I L’INTEGRAZIONE EUROPEA RINASCE

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La storia dell’integrazione europea ha visto con Ottone I “detto il magno” la rinascita nel segno della tradizione classica e dell’evoluzione della civiltà cristiana, con effetti diretti sull’epopea degli Europei e sulla politica internazionale del tempo e nei secoli a venire.

Prima del suo avvento, l’Europa era un puzzle di regni e grandi feudatari potenti, retti da nobili famiglie o da uomini che si erano elevati per il loro valore o la fedeltà al Signore, mentre l’Impero carolingio stava tramontando insieme all’omonima dinastia. Dopo di lui, si poté tornare a pensare all’Europa Unita e considerarla una potenza economica. Salito sul trono della Germania a 24 anni, regnò per quasi quarant’anni con piglio da autocrate e contro tutti, ma riuscì a vincere tutti i nemici e le avversità e a rinnovare l’antico Impero romano cristiano (Renovatio Imperii).

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LA DISINTEGRAZIONE DELLA CHIESA

san pietro

San Pietro

Nei precedenti articoli, abbiamo compreso come la storia dell’integrazione europea sia fortemente e indissolubilmente legata alla storia del Cristianesimo. Che è anche storia della Chiesa Romana, per assurdo divenuta invece il principale elemento di disintegrazione della Ecclesia christiana! Vediamo come.

Dopo le liti col Basileus di Bisanzio in merito alla titolarità delle potestas cristiche, di cui il Vescovo romano di arrogò quella in spiritualibus in Pars Occidens (fine V secolo d.C.), si giunse allo scontro dogmatico in merito alla questione dell’iconoclastia [726 – 843]: secondo la concezione orientale del sacro, adottata anche da musulmani ed ebraici, le divinità non potevano essere rappresentate nelle immagini, a differenza di quel che invece praticava la Chiesa romana con la figura di Cristo. Continue reading