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CARLO MAGNO PADRE DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA

storia dell'integrazione europea

La storia dell’integrazione europea passa inevitabilmente per Carlo “detto il magno”, il primo imperatore cristiano occidentale del Medioevo che cambiò il destino degli Europei e della politica internazionale del tempo e nei secoli a venire.

Fu talmente ammirato dai contemporanei che il suo nome divenne Charlemagne, simbolo o icona intramontabile, nonostante della sua vita sappiamo assai poco, perlopiù dalla Vita Karoli Magni redatta del suo scriba di corte. Era uomo saggio e magnanimo, dotato di costanza in buona e cattiva sorte, paziente nel sopportare l’ostilità dei Sassoni, fisicamente robusto e alto, era sportivo e amava nuotare, tanto che fece costruire una grande piscina nel Palatium regio di Aquisgrana per fare il bagno con gli amici. Aperto a tutti e sempre circondato da molte persone, impulsivo e caparbio, mangiava molto, era loquace ed estroverso, non nascose le sue emozioni quando morirono figli, figlie, l’amato nipote Roland e l’amico Papa Adriano I. Continue reading

L’UE approva il PNRR degli stati membri

La storia dell’integrazione europea raggiunge una nuova tappa con l’approvazione del PNRR degli stati membri, fra cui l’Italia cui spetta la fetta più grande delle risorse disponibili destinate al Recovery Plan.

L’approvazione definitiva dei piani presentati dai singoli paesi è avvenuta a metà luglio e questo articolo riporta in modo chiaro e sintetico le quote assegnate ad ognuno, specificando per l’Italia anche gli indirizzi del piano approntato dal Governo per i prossimi mesi.

Conferenza sul futuro economico-finanziario dell’UE

L’UE affronta il tema della crisi economico-finanziaria collegata all’evoluzione dell’epidemia da Covid19, il prossimo 27 e 28 luglio a Bruxelles. Le prospettive non sono rosee e si cerca di capire, insieme a esperti e ricercatori del Centro per gli Studi Europei, dell’Università di Milano-Bicocca e della UCLA Riverside quali potrebbero essere gli influssi, in negativo o positivo, della situazione in divenire nei prossimi mesi nello Spazio Comune Europeo.

La Conferenza organizzata dal Parlamento Europeo può essere seguita anche online su questo sito.

L’UE deferisce l’Italia per colpa dei giudici…

La Commissione Europea sta per deferire l’Italia alla Corte di Giustizia di Lussemburgo per alcune gravi mancanze nell’attuazione delle regole comuni sulla lotta al terrorismo e alla criminalità transfrontaliera. Ne da notizia “Il Post” che racconta di come il nostro paese non si sia ancora allineato alle norme europee che formano il “terzo pilastro dell’UE” e sono essenziali per combattere la minaccia terroristica nello Spazio Comune Europeo.

 

“STORIA DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA IN 2500 ANNI”storia dell'integrazione europea

L’UE si prepara alla rivoluzione dell’AI

Sotto la nuova presidenza semestrale della Slovenia il 20 luglio si tiene un’importante conferenza sul tema della protezione dei diritti fondamentali degli Europei dopo l’introduzione delle tecnologie dell’Intelligenza Artificiale (AI), sulle quali l’UE investirà parecchie risorse nei prossimi anni (vedi News).

Se questa pagina potete visionare l’agenda dell’incontro e seguirlo in video conferenza.

“STORIA DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA IN 2500 ANNI”storia dell'integrazione europea

La Brexit è una sfida aperta all’UE

Un rapporto dell’Istituto Affari Internazionali illustra le possibili conseguenze future della Brexit, rispetto ai rapporti fra l’UE e il Regno Unito e soprattutto nei confronti degli stati aderenti: nel primo caso, si analizza il recente accordo commerciale e di cooperazione fra i due soggetti (vedi News), mentre il secondo scenario affronta la competizione che potrebbe scaturire per quei paesi che, per relazioni storiche o pragmatiche, dovessero prediligere un rapporto politico piuttosto che l’altro, ingenerando ancora non chiare per il futuro della comunità continentale.

 

“STORIA DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA IN 2500 ANNI”storia dell'integrazione europea

L’INTEGRAZIONE EUROPEA E’ STORIA DELL’IMPERO

globoecroce

L’Unione Europea è l’ultimo step del processo di integrazione europea iniziato con la ratifica dei cd. “trattati di Roma” del 1952, seguendo un progetto ideologico/politico nato nel corso del XIX secolo (vedi articolo) e tuttora incompleto: resta infatti poco comprensibile la forma di stato o di governo che sostiene quella che giuridicamente è una organizzazione internazionale di tipo regionale e territoriale. Su questo punto le proposte in campo sono diverse e il dibattito politico e intellettuale è aperto (vedi articolo), sebbene riconducibile a due modelli in particolare: gli “Stati Uniti d’Europa”, sulla falsariga della potenza economica-militare americana, o la Federazione di stati, secondo la più antica tradizione devoluzionista europea. Continue reading

La PAC del futuro nella riunione del Consiglio dell’UE

Il 19 luglio il Consiglio dell’UE, che riunisce i ministri competenti nel dicastero in oggetto, deciderà sugli sviluppi della prossima Politica Comune Agricola (P.A.C.) in relazione alla strategia “Green Deal” che vuole ridurre a zero l’inquinamento e gli impatti ambientali dell’agricoltura continentale.

Su questa pagina trovate tutte le informazioni utili a comprendere la tematica e l’agenda dell’incontro.

L’ECONOMIA NELLA STORIA DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA

lavoro nei campi

L’Unione Europea è l’ultimo step del processo di integrazione europea iniziato con la ratifica dei “trattati di Roma” del 1952, coi quali si diede corpo al Mercato Unico continentale e allo spirito di condivisione e solidarietà che dovrebbe animarlo (vedi articolo). Oggi, anche grazie al Trattato di Schengen sulla libera circolazione dei cittadini Europei, lo Spazio Comune Europeo è un territorio completamente aperto all’economia di libero scambio e della concorrenza, come nella tradizione della storia d’Europa. Continue reading

Conservatori e Sovranisti per un’Europa diversa

E’ la notizia politica del momento: i gruppi dei Conservatori e dei “Sovranisti” della destra cattolica presenti al Parlamento Europeo, per un totale di 146 Eurodeputati, si uniscono per un manifesto politico che critica l’attuale configurazione dell’Unione Europea e propone un’alternativa, di tipo confederale e quindi più vicina agli interessi degli enti locali e dei popoli europei. Leggi l’articolo su La Stampa