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IL RUOLO DI AUGUSTO NELL’INTEGRAZIONE EUROPEA

storia dell'integrazione europea

La storia dell’integrazione europea deve molto ad Augusto, il primo imperatore della tradizione europea: a partire dalla sua epoca, che vide la nascita di Gesù in Palestina, le sorti degli Europei divennero comuni ai Romani e in seguito ai Cristiani. Anche se egli non immaginava tutto quello che sarebbe seguito a causa della sua decisione…

Infatti, nelle Res Gestae ci racconta che a 19 anni irruppe nella scena politica per sua volontà e merito, segnando per sempre la storia dell’Europa unita. Sotto la sua guida Roma raggiunse livelli di potenza economica mai visti prima, tanto che il Senatus gli riconobbe il titolo di Augustus e fece appendere nella Curia uno scudo con le virtutes che gli si riconoscevano: coraggio (virtus), clemenza (clementia), giustizia (iustitia) e l’adempimento dei doveri verso uomini e Dèi (pietas). Egli rimase al potere per oltre cinquant’anni come leader del nuovo ordinamento cui diede il nome di Principatus, ove interpretò il ruolo del Consules ben 13 volte e quello del Pontifex per tutta la vita: celebre è la sua statua con il velo sul capo, come quella di Prima Porta che lo ritrae invece nelle vesti di Imperator. Statue erette in tutto l’Impero romano anche a sua insaputa, cosa che combatté sempre perché non voleva celebrazioni, essendo già sufficiente essere il Caesar filius divus. In effetti, trascorse tutta la vita nella sua angusta e austera abitazione sul Palatino (vedi libro di Carandini), affianco al Tempio di Apollo fatto erigere dopo aver ricevuto la summa potestas. Continue reading

L’INTEGRAZIONE EUROPEA E’ STORIA DELL’IMPERO

globoecroce

L’Unione Europea è l’ultimo step del processo di integrazione europea iniziato con la ratifica dei cd. “trattati di Roma” del 1952, seguendo un progetto ideologico/politico nato nel corso del XIX secolo (vedi articolo) e tuttora incompleto: resta infatti poco comprensibile la forma di stato o di governo che sostiene quella che giuridicamente è una organizzazione internazionale di tipo regionale e territoriale. Su questo punto le proposte in campo sono diverse e il dibattito politico e intellettuale è aperto (vedi articolo), sebbene riconducibile a due modelli in particolare: gli “Stati Uniti d’Europa”, sulla falsariga della potenza economica-militare americana, o la Federazione di stati, secondo la più antica tradizione devoluzionista europea. Continue reading

Conservatori e Sovranisti per un’Europa diversa

E’ la notizia politica del momento: i gruppi dei Conservatori e dei “Sovranisti” della destra cattolica presenti al Parlamento Europeo, per un totale di 146 Eurodeputati, si uniscono per un manifesto politico che critica l’attuale configurazione dell’Unione Europea e propone un’alternativa, di tipo confederale e quindi più vicina agli interessi degli enti locali e dei popoli europei. Leggi l’articolo su La Stampa

L’identità europea in crisi affronta il sovranismo

Un recente rapporto dell’ISPI di Altomonte/Vilalfranca illustra lo stato dell’arte del processo di integrazione europea, soprattutto in relazione alla crisi d’identità dell’UE e all’avanzata dei movimenti nazionalisti/sovranisti ovunque.

Quale Europa per il futuro?

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«L’anno che sta arrivando, tra un anno passerà…»: potrebbe essere un modo scanzonato per esorcizzare le paure che attanagliano tutti noi di fronte alla crisi abnorme, epocale e di difficile soluzione che si è abbattuta improvvisamente sul mondo nell’inverno scorso e che, probabilmente, continuerà per tutto il 2021 e oltre.

In realtà, il nostro mondo è in crisi da lungo tempo, soprattutto per ragioni di finanza pubblica e una “soluzione” era attesa già da anni e prevedibile da decenni, all’incirca da quando il modello bipolare di governance del pianeta è imploso, dando origine alle diverse “questioni internazionali” che ancora oggi aleggiano sul pianeta Terra. Continue reading