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Papa Bergoglio attacca l’UE laica e ricuce con gli ortodossi.

Di ritorno dal viaggio pastorale a Cipro, uno dei luoghi in cui l’Europa ha le sue antiche radici, Papa Francesco ha rilasciato alcune dichiarazioni su alcuni punti essenziali dell’attualità politica ma che hanno profonda interrellazione con la storia della Chiesa e con la storia dell’integrazione europea.

Secondo la sua opinione l’UE vive ancora di una laicità ormai annacquata e l’obiettivo del Natale è troppo facile da colpire, pericoloso per le conseguenze che potrebbe avere per la stabilità futura proprio della comunità politica.

Inoltre, ha sottolineato di aver chiesto “scusa” ai fratelli ortodossi per le colpe e gli errori della Chiesa Romana nel passato e che spera di incontrare presto il Patriarca di Mosca per confrontarsi, in modo diretto e franco come due fratelli che si amano e si rispettano, sulle questioni che ancora oggi dividono l’Ecclesia Christiana.

Una breve intervista densa di concetti e propositi per il futuro dell’Europa e della storia dell’integrazione europea.

Direttiva UE sul Salario Minimo continentale

E’ certamente un battaglia di valori e di diritto europei, che riguarda appieno la storia dell’integrazione europea, quella in corso al Parlamento Europeo per redigere e approvare la Direttiva UE sul “salario minimo”. Una norma che renderà più omogeneo il mercato interno del lavoro, sebbene le differenze fra salari e potere d’acquisto dei diversi paesi membri ci sono e sono anche notevoli. Seguiremo gli eventi per vedere come andrà a finire…

Ultimo importantissimo Consiglio Europeo dell’anno

Si terrà il 16 dicembre l’ultimo importantissimo Consiglio Europeo del 2021, con un’agenda ricca e mirata su molti aspetti che riguardano la vita di tutti gli Europei.

Gli argomenti all’ordine del giorno sono la crisi sanitaria da Covid19, la gestione “resiliente” della crisi economica e sociale generale, l’andamento dei prezzi dell’energia, la sicurezza esterna dell’UE e la gestione dei flussi migratori, la complicata “questione russa” in relazione a Ucraina e Bielorussia. Un passaggio decisivo nella storia dell’integrazione europea.

Purtroppo sarà una sessione a porte chiuse, persino ai giornalisti accreditati. Evidentemente il momento è grave…

Parte il “Global Gateway”, la porta europea verso il pianeta

Con un finanziamento di 300 miliardi di Euro (una cifra mai stanziata prima nella storia dell’integrazione europea!), l’UE lancia la sua strategia globale per migliorare i collegamenti nei settori digitale, energia, trasporti, salute, educazione e ricerca con i sistemi globali interconnessi.

Per contrastare il “cambiamento climatico” e affrontare meglio le sfide globali del futuro è necessario impegnare le risorse fino al 2027, quando terminerà il Programma economico elaborato dall’attuale Commissione. L’obiettivo è quello di rafforzare le interconnessioni col pianeta mediante lo sviluppo di infrastrutture e agevolazioni ambientali agli investitori privati.

L’UE si confronta sull’E-Government

Il 10 dicembre si terrà la conferenza pubblica organizzata dalla Presidenza del Consiglio UE per dibattere sullo stato di avanzamento dell’implementazione dei servizi pubblici degli stati membri verso la “digitalizzazione” della Pubblica Amministrazione.

Al meeting sui progressi dell”e-Government europeo parteciperanno relatori delle amministrazioni statali, delle più importanti organizzazioni internazionali, delle università europee e del settore economico-produttivo, anche per i paesi balcanici che si stanno preparando ad aderire alla CEE.

Per seguire l’evento e avere maggiori informazioni vedi questa pagina.

EUROMED 2021 per il Covid19

storia dell'integrazione europea

Si terrà il 1 e 2 dicembre 2021 a Marrakesh l’annuale meeting di EuroMed, il summit di economia e affari sociali che riunisce le istituzioni e gli stakeholders degli stati che si affacciano sul Mar Mediterraneo, per affrontare insieme i comuni problemi.

Quest’anno l’incontro verte sulla gestione dell’epidemia da Covid19, su come affrontarla e ricostruire la regione che un tempo apparteneva al Mare Nostrum romano, attraverso l’intervento della società civile.

Potete seguire l’evento su questa pagina del sito istituzionale dell’Unione Europea.

NATO: l’alleanza militare “occidentale”

La storia dell’integrazione europea deve molto al ruolo che la N.A.T.O. ha giocato nel nostro continente dal 1949, anno della fondazione, come racconto nel mio primo articolo.

Oggi è una delle organizzazioni internazionali militari più importanti e potenti al mondo, cui aderiscono quasi tutti gli stati europei (membri e non dell’UE), insieme ad altri paesi extra-europei che insieme difendono i valori e la cultura del “mondo occidentale” (anche se tra essi c’è la Turchia…): chi volesse conoscerla meglio può visitare il sito istituzionale.

La svolta dell’UE sui microchips: ok agli aiuti di stato!

La Commissione UE sta valutando di introdurre una deroga alla regola sugli “aiuti di stato” per il settore dei microchips, per garantire la sicurezza e lo sviluppo del mercato interno e degli Europei.

Questa è l’ultima proposta della commissaria competente in materia di concorrenza per governare la situazione eccezionale che riguarda i semiconduttori, limitando la dipendenza dall’approvvigionamento da un numero limitato di imprese in un contesto geopolitico difficile che vede l’Europa isolata e indietro rispetto ai grandi player globali.

Certamente, la richiesta avanzata solleverà dubbi degli stati aderenti alla Cee e delle imprese del settore, soprattutto quelle extra-europee che al momento sono leader nei mercati globali per prodotti che sono e saranno sempre più importanti per il futuro economico, sociale e politico dell’umanità.

 

La Difesa Comune Europea è un progetto in itinere

L’Unione Europea prova a creare il proprio esercito comune: il progetto dell’Alto Rappresentate per la Sicurezza e la Difesa verrà discusso nei prossimi giorni dal Consiglio Europeo e probabilmente diventerà realtà. Anche se i dubbi che possa realizzarsi sono molti, come racconta questo servizio.

La costruzione di una difesa comune è uno degli argomenti più importanti della storia dell’integrazione europea, per i legami con gli Stati Uniti e la NATO e per la centralità che ha nella formazione di un’entità politica indipendente sin dalla sua origine (come descrivo in questo articolo).

Il Consiglio Europeo decide sulla Difesa Comune dell’UE

Importante meeting del Consiglio Europeo per la Difesa il prossimo 16 novembre: dovrà deliberare sul progetto di difesa comune approntato dal Commissario incaricato, J.Borrell, che ha predisposto una bozza di “esercito comune” per rendere indipendente l’Unione Europea dalla NATO e altri organismi militari sovranazionali.

Su questa pagina del sito dell’UE trovate ogni informazione in merito.