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CARLO MAGNO PADRE DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA

storia dell'integrazione europea

La storia dell’integrazione europea passa inevitabilmente per Carlo “detto il magno”, il primo imperatore cristiano occidentale del Medioevo che cambiò il destino degli Europei e della politica internazionale del tempo e nei secoli a venire.

Fu talmente ammirato dai contemporanei che il suo nome divenne Charlemagne, simbolo o icona intramontabile, nonostante della sua vita sappiamo assai poco, perlopiù dalla Vita Karoli Magni redatta del suo scriba di corte. Era uomo saggio e magnanimo, dotato di costanza in buona e cattiva sorte, paziente nel sopportare l’ostilità dei Sassoni, fisicamente robusto e alto, era sportivo e amava nuotare, tanto che fece costruire una grande piscina nel Palatium regio di Aquisgrana per fare il bagno con gli amici. Aperto a tutti e sempre circondato da molte persone, impulsivo e caparbio, mangiava molto, era loquace ed estroverso, non nascose le sue emozioni quando morirono figli, figlie, l’amato nipote Roland e l’amico Papa Adriano I. Continue reading

L’UE deferisce l’Italia per colpa dei giudici…

La Commissione Europea sta per deferire l’Italia alla Corte di Giustizia di Lussemburgo per alcune gravi mancanze nell’attuazione delle regole comuni sulla lotta al terrorismo e alla criminalità transfrontaliera. Ne da notizia “Il Post” che racconta di come il nostro paese non si sia ancora allineato alle norme europee che formano il “terzo pilastro dell’UE” e sono essenziali per combattere la minaccia terroristica nello Spazio Comune Europeo.

 

“STORIA DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA IN 2500 ANNI”storia dell'integrazione europea

La Brexit è una sfida aperta all’UE

Un rapporto dell’Istituto Affari Internazionali illustra le possibili conseguenze future della Brexit, rispetto ai rapporti fra l’UE e il Regno Unito e soprattutto nei confronti degli stati aderenti: nel primo caso, si analizza il recente accordo commerciale e di cooperazione fra i due soggetti (vedi News), mentre il secondo scenario affronta la competizione che potrebbe scaturire per quei paesi che, per relazioni storiche o pragmatiche, dovessero prediligere un rapporto politico piuttosto che l’altro, ingenerando ancora non chiare per il futuro della comunità continentale.

 

“STORIA DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA IN 2500 ANNI”storia dell'integrazione europea

L’INTEGRAZIONE EUROPEA E’ STORIA DELL’IMPERO

globoecroce

L’Unione Europea è l’ultimo step del processo di integrazione europea iniziato con la ratifica dei cd. “trattati di Roma” del 1952, seguendo un progetto ideologico/politico nato nel corso del XIX secolo (vedi articolo) e tuttora incompleto: resta infatti poco comprensibile la forma di stato o di governo che sostiene quella che giuridicamente è una organizzazione internazionale di tipo regionale e territoriale. Su questo punto le proposte in campo sono diverse e il dibattito politico e intellettuale è aperto (vedi articolo), sebbene riconducibile a due modelli in particolare: gli “Stati Uniti d’Europa”, sulla falsariga della potenza economica-militare americana, o la Federazione di stati, secondo la più antica tradizione devoluzionista europea. Continue reading

La sfida delle Organizzazioni Internazionali alle multicompany

Dopo il recente G20 tenuto fra i ministri delle finanze e i banchieri centrali, che ha deciso di imporre una tassazione universale alle grandi company globali sui loro profitti finanziari, l’UE ha immediatamente accolto l’innovazione e si prepara a introdurla nell’ordinamento comunitario entro ottobre 2021.

In questa pagina sono riportate le principali linee d’azione della Commissione per i prossimi mesi.

L’ECONOMIA NELLA STORIA DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA

lavoro nei campi

L’Unione Europea è l’ultimo step del processo di integrazione europea iniziato con la ratifica dei “trattati di Roma” del 1952, coi quali si diede corpo al Mercato Unico continentale e allo spirito di condivisione e solidarietà che dovrebbe animarlo (vedi articolo). Oggi, anche grazie al Trattato di Schengen sulla libera circolazione dei cittadini Europei, lo Spazio Comune Europeo è un territorio completamente aperto all’economia di libero scambio e della concorrenza, come nella tradizione della storia d’Europa. Continue reading

Conservatori e Sovranisti per un’Europa diversa

E’ la notizia politica del momento: i gruppi dei Conservatori e dei “Sovranisti” della destra cattolica presenti al Parlamento Europeo, per un totale di 146 Eurodeputati, si uniscono per un manifesto politico che critica l’attuale configurazione dell’Unione Europea e propone un’alternativa, di tipo confederale e quindi più vicina agli interessi degli enti locali e dei popoli europei. Leggi l’articolo su La Stampa

ACCORDO UE-OMS PER LIMITARE LE LIBERTA’ DEGLI EUROPEI

E’ notizia dei giorni scorsi di un accordo fra l’OMS e l’ECDC per limitare e controllare gli spostamenti dei cittadini Europei all’interno dello Spazio Comune Europeo, mediante un sistema di tracciamento digitale.

Con lo scopo di garantire la sicurezza interna e la salute pubblica, in contrasto alla crisi epidemica del Covid-19, si è sviluppato un sistema da installare sui telefoni o altri device elettronici dei cittadini per rilevarne gli spostamenti e, quindi, poter tracciare eventuali “casi positivi” e i contagi. Inutile dire che questa applicazione segua il Green Pass nella strategia dell’UE per combattere l’epidemia, così come sia limitante rispetto al dettato del Trattato di Schengen.

GLI ACCORDI DI SCHENGEN PER LA LIBERTA’ DI CIRCOLAZIONE

Con la sottoscrizione del Trattato di Schengen nel 1985 dai 6 paesi fondatori della CEE, i cittadini degli stati membri possono circolare liberamente entro lo Spazio Comune Europeo, sia per lavoro che per turismo o per altri motivi personali, semplicemente esibendo un documento d’identità valido.

Progressivamente ampliato a tutti gli altri stati che sono entrati nell’UE, ad eccezione di Irlanda, Croazia, Bulgaria e Romania (mentre ne fanno parte Norvegia, Svizzera e Liechenstein che invece non sono membri comunitari), rende realistica la prospettiva delle “libertà fondamentali” su cui è fondata la Comunità Europea.

Per maggiori informazioni leggi questo Vademecum.

SESSIONE PLENARIA DI LUGLIO DEL PARLAMENTO EUROPEO

Dal 5 all’8 luglio si tiene la seduta plenaria del Parlamento Europeo nella sede di Strasburgo, con molti argomenti su cui l’assemblea dei cittadini Europei eletti dovrà deliberare: si valuterà l’attività della BEI (European Investment Bank), il regime di condizionalità imposto al Bilancio comunitario, molti aspetti connessi all’economia del Mercato Unico Europeo, la sintesi del Semestre europeo a guida della Slovacchia, alcuni progetti di trasporto interstatuale (“ERTMS” e “TEN-T”) e molte altre questioni di politica internazionale.

Sulla pagina trovate tutta la documentazione inerente i temi trattati e i supporti multimediali, l’andamento delle sessioni e delle votazioni, con la sintesi dei documenti adottati.