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Secondo il Governatore Rossi il Pnrr, da solo, non basta

Un acuto e autorevole punto di vista sulla situazione della sanità italiana e sulle prospettive che il PNRR nazionale, peraltro già approvato dalla Commissione UE, che getta ombre da non ignorare sul prossimo futuro, pur apprezzando il lavoro sinora svolto dal Governo per ricevere i finanziamenti necessari a migliorare il servizio.

Sia per poter realizzare l’obiettivo delle cure domiciliari efficaci anche nel nostro paese, sia per garantirsi livelli del servizio di standard europeo, anche mediante il rinnovo e l’ampliamento del personale medico e sanitario che negli ultimi tempi è sembrato essere il punto debole della Sanità italiana.

L’Italia ha ricevuto l’anticipo del Recovery Fund

La Commissione Europea ha deciso di concedere all’Italia un pre-finanziamento di 25 milioni di Euro sulla quota stanziata totale di quasi 200 milioni che sarà erogata nei prossimi anni, nell’ambito del Programma “Recovery and Resiliation Facility“.

Questo atto aiuterà il paese ad avviare le “riforme” richieste da Bruxelles e vincolanti per i successivi finanziamenti previsti entro il 2026, in relazione all’andamento del programma “Next Generation EU” che ha permesso di ricevere dai mercati finanziari internazionali la quota assegnata all’Italia e servirà a reperire il resto dei fondi messi a bilancio.

Leggi questo articolo per scoprire il P.N.R.R. italiano approvato dall’UE.

Un istituto che forma esperti in Diritto Comunitario

Da decenni questo prestigioso istituto internazionale di formazione prepara i giovani alla complessa materia del Diritto Comunitario, in special modo nel settore dell’economia e dell’integrazione giuridica degli stati membri, nel quadro generale delle norme di Diritto internazionale e della Giustizia nell’ambito delle istituzioni politiche regionali. Un importante contributo all’evoluzione della storia dell’integrazione europea.

Se vuoi accedere agli archivi delle Leggi dell’UE.

Gli enti locali entrano nella Conferenza sul futuro dell’UE

Ne avevamo colto la necessità espressa dal Presidente del Comitato delle Regioni ed è arrivata la risposta dall’UE: a settembre la Conferenza sul futuro dell’Europa amplierà la sua platea agli enti locali europei, circa 12 posti in più a disposizione dei rappresentanti delle regioni e dei comuni degli stati membri, per fare sentire meglio anche la voce dei Cittadini Europei. Leggi la notizia.

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STORIA DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA IN 2500 ANNI

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Note per il dibattito sul futuro dell’Unione Europea

La Conferenza sul futuro dell’Unione Europea è stata istituita e ha iniziato i suoi lavori e potrà contare sul contributo dei Cittadini Europei: qui riportiamo l’opinione di un esperto e addetto italiano, l’Ambasciatore A. Armellini, che ha sempre sostenuto le tesi degli Europeisti ma ha anche una lunga esperienza sul campo e ci offre questo suo prezioso articolo sulle prospettive da verificare.

Per seguire le attività della Conferenza.

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L’UE approva il PNRR degli stati membri

La storia dell’integrazione europea raggiunge una nuova tappa con l’approvazione del PNRR degli stati membri, fra cui l’Italia cui spetta la fetta più grande delle risorse disponibili destinate al Recovery Plan.

L’approvazione definitiva dei piani presentati dai singoli paesi è avvenuta a metà luglio e questo articolo riporta in modo chiaro e sintetico le quote assegnate ad ognuno, specificando per l’Italia anche gli indirizzi del piano approntato dal Governo per i prossimi mesi.

Conferenza sul futuro economico-finanziario dell’UE

L’UE affronta il tema della crisi economico-finanziaria collegata all’evoluzione dell’epidemia da Covid19, il prossimo 27 e 28 luglio a Bruxelles. Le prospettive non sono rosee e si cerca di capire, insieme a esperti e ricercatori del Centro per gli Studi Europei, dell’Università di Milano-Bicocca e della UCLA Riverside quali potrebbero essere gli influssi, in negativo o positivo, della situazione in divenire nei prossimi mesi nello Spazio Comune Europeo.

La Conferenza organizzata dal Parlamento Europeo può essere seguita anche online su questo sito.

I Paesi dell’Unione europea non rispettano il principio chi inquina paga

L’UE è fortemente impegnata nella strategia di ridurre le emissioni dannose e realizzare la transazione ecologica dello Spazio Comune Europeo verso una condizione di “saldo zero” e decarbonizzazione totale dei sistemi energetici civili/industriali. Però la Corte dei Conti Europea ritiene che i costi di questa operazione non dovrebbero ricadere sui consumatori finali, come avviene oggi, bensì sui produttori e distributori di energia. Leggi questo report di Greenreport.it

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L’UE deferisce l’Italia per colpa dei giudici…

La Commissione Europea sta per deferire l’Italia alla Corte di Giustizia di Lussemburgo per alcune gravi mancanze nell’attuazione delle regole comuni sulla lotta al terrorismo e alla criminalità transfrontaliera. Ne da notizia “Il Post” che racconta di come il nostro paese non si sia ancora allineato alle norme europee che formano il “terzo pilastro dell’UE” e sono essenziali per combattere la minaccia terroristica nello Spazio Comune Europeo.

 

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L’UE si prepara alla rivoluzione dell’AI

Sotto la nuova presidenza semestrale della Slovenia il 20 luglio si tiene un’importante conferenza sul tema della protezione dei diritti fondamentali degli Europei dopo l’introduzione delle tecnologie dell’Intelligenza Artificiale (AI), sulle quali l’UE investirà parecchie risorse nei prossimi anni (vedi News).

Se questa pagina potete visionare l’agenda dell’incontro e seguirlo in video conferenza.

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