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Gli stati della ex-Jugoslavia e l’Albania nell’UE? I fondi ci sono

La storia dell’integrazione europea vira sui Balcani: il Presidente della Commissione UE, U.Von der Leyen, ha infatti annunciato lo stanziamento straordinario e senza precedenti di enormi risorse (circa 9 miliardi di euro) per aiutare i paesi della ex-Jugoslavia e di Albania ad entrare nella Comunità Europea. Fondi che serviranno a sostenere gli investimenti per la crescita, secondo una logica analoga a quella della politica di coesione, che mira ad eliminare le differenze esistenti tra le regioni degli Stati membri UE e i paesi candidati ad entrarvi: Albania, Bosnia Erzegovina, Montenegro, Serbia Macedonia del nord e Kosovo.

Europol in prima linea nell’allargamento ai Balcani

Nell’ottica del completamento del processo di allargamento dell’UE agli Europei, che vede in agenda gli stati balcanici, è rilevante l’impegno di EUROPOL che annuncia un video per informare sui rischi di criminalità diffusa in particolare riguardo soprattutto ai cyber-reati connessi agli abusi sessuali e alla tratta delle prostitute.

LE AUTONOMIE LOCALI NELL’EUROPA INTEGRATA

autonomie locali

Durante la crisi generata dal Covid-19 in Italia è riemerso prepotentemente il ruolo di rilievo delle regioni, ed in generale delle Autonomie Locali, nell’affrontarla e contribuire alle decisioni collettive. La Conferenza Stato-Regioni, che non ha nemmeno rilevanza costituzionale, è divenuta lo strumento politico idoneo per mediare fra le esigenze delle comunità locali e le volontà superiori e/o internazionali. Anche i Comuni italiani hanno assunto importanti carichi di responsabilità, sia nella fase dei controlli sanitari che nell’organizzazione logistica/operativa dell’emergenza. Non era scontato che ciò avvenisse e che l’organizzazione politico-burocratica nazionale funzionasse, e a dire il vero non ha fatto miracoli… Continue reading

L’INTEGRAZIONE DEI BARBARI NELL’IMPERO CRISTIANO

impero cristiano

Al volgere del III secolo dell’era volgare, la situazione generale in Europa cambiò decisamente, con risvolti che incisero profondamente sulla storia dell’integrazione europea. L’Impero Cristiano dovette fronteggiare le invasioni barbariche da nord e da est e integrare quei popoli nell’Europa Unita in fieri. Se la lotta dei Greci contro l’Impero persiano era servita a renderli liberi e a segnare il confine ideale e geografico col mondo orientale (leggi articolo), ereditandone a visione “universale” del Regno, l’epopea di Roma aveva orientato il processo di integrazione europea verso il cuore del continente (leggi articolo), portandosi appresso la tradizione dei pensatori ellenistici e i culti religiosi orientali. Continue reading

L’IMPERO ROMANO E IL PROCESSO D’INTEGRAZIONE EUROPEA

Impero Romano

Nell’articolo precedente ho indicato come punto d’inizio della storia dell’integrazione europea la lotta per l’indipendenza dei Greci dalla minaccia persiana-orientale, che permise di stabilire un confine all’Europa e farne quindi un soggetto politico autonomo. Seguì quindi l’epoca dell’Impero romano e la sua influenza sull’Europa Unita.

Certamente, in età precristiana il continente europeo era ancora una landa in gran parte disabitata, sommersa dai mari o ricoperta di ghiacciai e foreste secolari, quasi del tutto ignoto alle civiltà mediterranee che invece già da millenni popolavano le coste dei “mari caldi” del Sud. Continue reading

IL LUNGO SECOLO DELLA DISINTEGRAZIONE EUROPEA

secolo lungo

Ripercorrendo a ritroso nel tempo il cammino della storia dell’integrazione europea, se nel XX secolo le due guerre mondiali hanno trasformato l’antico continente in uno degli scenari di geopolitica globale, sottoponendolo all’auctoritas internazionale delle due superpotenze e delle grandi organizzazioni universali, il “secolo lungo” che va dalla seconda metà del Settecento alla fine del XIX secolo aveva posto le base per la sua disintegrazione.

Questa affermazione che può sembrare illogica, facendo riferimento al processo di integrazione comunitaria di cui abbiamo parlato in un altro articolo (link), riguarda in modo diretto tutta quella che era stata la storia d’Europa sin dalle sue origini. Infatti, se si rivolge lo sguardo all’antico passato e all’intero percorso millenario che gli Europei han affrontato, s’intuisce immediatamente che l’epoca iniziata con la Rivoluzione Francese (che a sua volta seguiva gli esempi inglese e olandese) ha rappresentato il momento di rottura del processo evolutivo dell’integrazione europea. Continue reading

IL PROCESSO DI INTEGRAZIONE EUROPEA ALLARGHI L’ORIZZONTE

integrazione europea

europa nel 1919

L’Unione Europa come la conosciamo oggi è il frutto maturo (o forse marcito?) del cd. “processo di integrazione europea”, iniziato secondo la vulgata consolidata nel secondo dopoguerra e tuttora incompleto. Questo argomento è materia specifica insegnata in tutti gli atenei italiani, nell’ambito degli studi storico-politologici, con l’intento di presentare in modo coerente e omogeneo un periodo storico che non si è ancora concluso ed è assolutamente contemporaneo quanto indefinito.

La tesi basilare è che con l’avvento della Modernità, il mondo si sia avviato verso un lungo cammino di progresso, liberazione e sviluppo dell’essere umano, finalmente uscito dalla caverna in cui ha sonnecchiato per millenni per ricoprire la luce interiore che alberga in ognuno di noi: pertanto, si parte dal mitico Congresso di Vienna del 1815 a delineare un andamento di fatti e situazioni concomitanti, connesse e inter-dipendenti, che nella consapevolezza della “ragione dei lumi” dominante ci ha infine condotti fin qui. Continue reading